Leggende e Storia

Lo zafferano è una spezia molto antica le cui origini non sono certe. Si pensa che il crocus sativus sia nato in nei territori dell’attuale Kashmir. Antiche documentazioni come il papiro medico di Ebers, gli affreschi di Cnosso datano la sua esistenza ad oltre 3500 anni fa.

La mitologia greca attribuisce l’origine dello zafferano all’amore tra l’umano Croco e la ninfa Smilace osteggiato dagli dei gelosi  che li punirono trasformando lui in un fiore dal cuore rosso e lei in una pianta di salsapariglia.

Svariati sono stati i suoi impieghi nel passato: medicinale, aromatizzante, afrodisiaco, colorante per tessuti e componente di preziosi profumi; Cleopatra lo usava per indorare la pelle, Marco Aurelio profumava i suoi bagni, i monaci tibetani coloravano le loro vesti in onore del Budda.

Lo zafferano si diffuse in tutto il medio-oriente e attraverso la Spagna arrivò in Italia intorno al 1200. L’abilità dei contadini italiani elevò la qualità della spezia tanto da esser la più ricercata in tutta l’Europa. I regnati dell’epoca dettero impulso al suo utilizzo in cucina creando molteplici nuovi piatti.

La leggenda lega la nascita del risotto allo zafferano all’accidentale caduta della spezia utilizzata per colorare le vetrate del Duomo di Milano, in una pentola di riso.

Ancor oggi lo zafferano italiano è universalmente ritenuto il migliore al mondo per la sua alta qualità.